Branding & Wedding

Le coppie di sposi non sono il tuo target!

marzo 29, 2017

 

Lo ammetto: quando ho iniziato il mio percorso come wedding planner (e donna che lavora in proprio), la domanda ‘qual è il target a cui mi rivolgo?‘ non me la facevo nemmeno, era così ovvio… le coppie di sposi!


Così ho partecipato a fiere del settore, promosso la mia attività nel quotidiano regionale, progettato insieme ad un grafico l’immagine coordinata, tutto questo senza avere consapevolezza di chi erano davvero i clienti che avevano bisogno proprio di me e dei miei servizi.

Mi rivolgevo a tutte le coppie di sposi in circolazione, sicura che avrei potuto accontentare qualsiasi sposa, con qualsiasi esigenza e modellare i miei servizi a suo favore, senza perdere nemmeno un contatto.  Ma mi sbagliavo, ahh quanto mi sbagliavo!

Me ne sono accorta a mie spese, buttando via un bel po’ di soldi, costretta a fare dei cambi di rotta in itinere, rischiando di perdere la fiducia in me stessa con coppie di sposi che mi facevano perdere un sacco di tempo per poi abbandonarmi per ‘fare da soli’ e quindi l’entusiasmo che mi aveva spinto a investire sul mio progetto.


Sono sicura che hai già sentito parlare di target: si tratta della fetta di pubblico a cui ti rivolgi con i tuoi servizi o prodotti. E’ importante che il tuo progetto fin dall’inizio sia studiato pensando al nucleo di persone che vorresti coinvolgere nella tua attività: dove vivono, quanti anni hanno, quanto sono disposti a spendere? Cosa gli accomuna e perché tu sei la persona giusta per loro?

Per esempio, se sei un’artigiana orafa e stai per lanciare la tua linea di gioielli dedicata alle spose ispirata dalla lavorazione della filigrana e le antiche tradizioni legate alle feste della Sardegna, il tuo target non saranno semplicemente ‘le spose’.

Il tuo target saranno le spose che sono in qualche modo legate alla regione, quelle originarie, native o residenti in Sardegna, quelle fidanzate a un sardo, o che visitano spesso l’Isola per le vacanze estive. Definisci più o meno l’età: hanno tra i 25 e i 40 anni, e vivono in città. Cosa le affascina? Amano l’artigianato, sono disposte a spendere per avere un gioiello unico e dal grande significato, leggono molti libri di narrativa italiana, adorano il mare e tutto ciò che riguarda la Sardegna.

Abbiamo ristretto il campo e ci siamo fatte un’idea più precisa dei nostri clienti ideali, quelli che apprezzano davvero il prodotto che offriamo e sono disposti a pagare per acquistarlo (perché è questo che vuoi, no?).

Ora saprai dove andare a cercare queste persone: Che luoghi frequentano? Cosa leggono sui social? A quali riviste sono abbonate? Che musica ascoltano? Vanno al cinema?

In questo modo eviterai i miei errori di cui ti parlavo in apertura: risparmierai tempo, sarai da subito in sintonia con i tuoi clienti, investirai sui canali giusti (il quotidiano regionale sardo per un’agenzia di wedding planner nel lontano 2008 non è stata un’idea grandiosa, no!) e farai da subito chiarezza su questa parte importantissima del tuo business.

L’avrai capito: la tecnica più efficace per studiare il tuo target è sederti di fronte ad un foglio bianco e rispondere a domande semplici con precisione, per saperne di più su quest’argomento ti segnalo questo post di C+B scritto da Gioia Gottini, lo troverai illuminante e ti convincerai che devi assolutamente abbandonare l’idea di rivolgerti semplicemente agli sposi, ma individuare chi sono i tuoi sposi!

Una volta che avrai trovato il tuo target, scopriremo chi è la tua sposa ideale. Curiosa?

 

 

 

 

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