Professione wedding

Perché odio il detto: Scegli il lavoro che ti piace e non lavorerai neanche un giorno della tua vita!

aprile 13, 2017

Comincio con una confessione: anche io, quando sognavo la mia figura di wedding planner in tailleur che impartiva ordini a destra e a manca tipo Signorina Rottermaier e si muoveva leggiadra fra mazzi di fiori costosissimi, candelabri d’argento e tovagliato di lino, ero convinta che un lavoro così bello e piacevole sarebbe stato anche relativamente ‘facile’ tanto da considerarlo un lavoro solo a metà.

Insomma, ero sicura che scegliendo e in un certo senso costruendomi il lavoro che tanto sognavo, sarebbe stato un lavoro sui generis, più piacevole che faticoso, più divertente che impegnativo, più soddisfacente che sacrificante.

Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neanche un giorno della tua vita


Allora oggi il consiglio più sincero che posso darti se stai avviando l’attività dei tuoi sogni, è quello di non farti fregare nemmeno un momento da colui (secondo me è un uomo) che ha inventato questo proverbio fraudolento!


Perché è pericoloso che nella tua mente si inculchi questa convinzione?

  • Il tuo lavoro non è il lavoro che sognavi. 

Mettiamo che il tuo sogno sia creare delle squisite e bellissime wedding cake personalizzate: ti immagini per giornate intere nel tuo laboratorio tutto lindo e perfettino a decorare monumentali torte- capolavoro, con in sottofondo Vivaldi e la tua assistente che ti porge i ferri del mestiere come un’infermiera col suo chirurgo. Intorno a voi solo pace, serenità, bellezza e dolcezza.

Ma il tuo lavoro sarà anche stilare i preventivi, andare incontro alle richieste dei tuoi sposi, organizzare il trasporto, pensare alla burocrazia, verificare che sia tutto ok con l’hccp, le fatture, gli ordini per i giorni successivi, i turni del personale, partecipare a fiere del settore, fare i conti… Forse tutto questo non rientrava nel ‘lavoro che sognavi’ ma è determinante ed è proprio ciò che fa della tua passione una vera attività lavorativa.

  • Il tuo è un vero lavoro e hai un’enorme responsabilità, non sottovalutarla

Il rischio di pensare al lavoro che si è scelto soltanto come un piacere e non un vero lavoro è anche quello di considerarlo più un hobby che una professione e di conseguenza non impegnarsi abbastanza, non investire il necessario e rimanere sempre nella sfera della passione. [Ne ho scritto anche qui: Come trasformare la passione in professione]

  • Il tuo tempo è prezioso

Adoro comporre bouquet floreali, allestimenti e progettare scenografie per i ricevimenti di matrimonio. Trascorro ore a farlo e in quel momento sono felice, mi sento bene a sporcarmi le mani e a rovinarmi le unghie con l’acqua, le cesoie, le spine delle rose. Mi capita di ritagliarmi qualche ora, ogni tanto per un regalo per un’amica o per preparare dei vasi colorati per il mio studio o la casa: per me è un’attività terapeutica che mi rilassa e mi rasserena.

Diverso è farlo per 10 ore consecutive al giorno e per diversi giorni, con concentrazione e lo stress del risultato da consegnare. Questo lo considero un vero e proprio lavoraccio (che sia chiaro, mi piace tantissimo!).

La stessa e identica attività, quella che amo, ha un impatto molto diverso sulla mia vita nel momento in cui è un hobby e nel momento in cui diventa un lavoro e lo è soprattutto la gestione del tempo, che nel primo caso scelgo di spendere in quel modo, nel secondo caso è un impegno lavorativo!

 


In conclusione: non ho mai indossato un tailleur in questi anni di attività, non amo impartire ordini ma preferisco coordinare col sorriso e scrivere ogni dettaglio ai miei collaboratori, amo i fiori di campo e le spighe e non posseggo nemmeno un candelabro d’argento. Spesso mi chiedo ‘ma chi me lo fa fare!’, odio chi ha inventato il suddetto proverbio e mi batto perché la mia professione sia considerata e retribuita nella maniera giusta.

Ho scelto il lavoro che sognavo e lavoro quasi tutti i giorni della mia vita, con piacere e orgoglio.

E tu, la pensi come me o sei riuscita davvero a mettere in pratica questo modo di dire?

  1. Che bello il tuo blog, complimenti! Sinceramente non ho mai pensato troppo a questo detto, ma hai ragione: fare il lavoro dei tuoi sogni è soddisfacente, ma non vuol dire che non sia faticoso. Certo, puoi dire che lo fai con orgoglio e il fatto che sia faticoso forse lo rende anche più rispettabile. Il mio lavoro per esempio non era quello dei miei sogni, ma ci si avvicina abbastanza ed è più cervello che fatica fisica. Per questo motivo molti pensano che sia una cavolata farlo, e non ti nascondo che questa cosa spesso mi deprime!

    1. Bene, allora non sono l’unica! Ci sarà sempre qualcuno che sottovaluta il tuo lavoro però secondo me è importante che noi per prime, nel momento in cui decidiamo di fare della nostra passione un lavoro, lo consideriamo tale e lo esprimiamo in questo modo, così anche gli altri e soprattutto i clienti ne avranno la stessa percezione 🙂 Grazie per i complimenti, sono solo all’inizio e questo commento, il primo, mi riempie di soddisfazione!

  2. Diciamo che la penso come te l’unica cosa è che se potessi tornare indietro avrei studiato molto di piú. Diciamo che se si sceglie un mestiere molto popolare bisogna essere I migliori:)

  3. Un post che fa riflettere sul serio! È già qualche anno che sto cercando di capire cosa, tra quello che adoro fare, potrebbe diventare il mio lavoro e il tuo post è illuminante!

    1. Ciao Elena, sono davvero felice che lo trovi interessante, visto che anche tu sei nel settore 🙂 Ho visto dal tuo sito che sei già all’opera quindi mi sembra che il tuo cammino nel trasformare ciò che adori nel tuo lavoro sia già cominciato per la strada giusta!

  4. Che dire, hai perfettamente ragione! Io ho rinunciato ad un lavoro che non mi piaceva assolutamente ma molto molto ben pagato per seguire i miei sogni e spesso sto lì a contare i centesimi. A volte manderei tutto all’ aria perché come dici tu ci sono tanti aspetti di cui tenere conto e a cui non vorremmo pensare, e che non sono affatto gratificanti. Ma tengo duro perché è la mia passione e il mio sogno!!

    1. Ciao Saveria 🙂 Ti stimo molto per aver avuto il coraggio di abbandonare una posizione sicura e remunerativa per fare il lavoro che ami, a maggior ragione il percorso è complicato perché come hai scritto magari ti trovi a fare confronti (anche economici) e spesso la bilancia pende dalla parte sbagliata! Ti capisco! Anche io tante volte mi chiedo ‘chi me l’ha fatto fare!’, ma poi come te tengo duro e vado dritta per la mia strada, le soddisfazioni arrivano e mi fanno dimenticare i momenti di scoraggiamento!

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