Professione wedding

Capacità di problem solving, celo o manca?

maggio 9, 2017

Sarà perché la capacità di ‘problem solving‘ la si richiede spesso negli annunci di lavoro in cui ai candidati si pretendono moltissime abilità per poi offrire compensi miseri. Sarà che l’inglese a volte suona un po’ saccente, non so perché altro, ma devo ammettere che questo modo di dire mi è sempre suonato un po’ antipatico.

Poi qualche tempo fa, alla fine di una giornata di lavoro interminabile, mentre cercavo di prendere sonno e tiravo le fila dell’evento e delle 15 ore di lavoro precedenti (sì, hai capito bene)  nella mia mente si è materializzata questa frase: ‘oggi non ho fatto altro che risolvere problemi!‘.

E da qui l’illuminazione: non solo il ‘problem solving’ è utile, ma il mio lavoro consiste in larga parte a trovare la migliore soluzione per gli infiniti interrogativi, dubbi e problemi che si susseguono nelle lunghe giornate di lavoro.

Subito dopo ho deciso di fare pace con questo modo di dire, analizzare questa capacità così preziosa e farne una risorsa per il mio business e la mia vita (e la mia salute mentale). Ho deciso quindi di condividerla con te, perché è un’attitudine con cui prima o poi devi fare i conti, quindi meglio prima!


Ma che cosa vuol dire problem solving?

Con questo modo di dire inglese, nel linguaggio comune si intende la capacità di trovare soluzioni efficaci ad una situazione che ci si presenta davanti.

Nel caso del wedding planner e in generale di tutte le professionalità che lavorano il giorno del matrimonio per gli sposi, aggiungo che oltre a trovare la soluzione, è bene farlo velocemente, con freddezza e senza mai perdere la calma e il sorriso.  

Ok, ma come posso coltivare questa capacità e farla mia?

Il problema

Cominciamo dall’oggetto del problem solving: la circostanza avversa, l’intoppo, il qui pro quo, l’ostacolo, il bastone fra le ruote… insomma il problema.

Io divido i problemi in due categorie: prevedibili e imprevedibili.
 

Problemi prevedibili

Più situazioni avverse riesci a prevedere, più sarai pronta ad affrontarle. Questo non significa che devi immaginare scenari catastrofici per ogni fase dell’evento, ma che per ogni parte del tuo lavoro dovrai avere chiaro cosa potrebbe andare storto.

Due esempi: 
l’incubo di ogni sposa, la pioggia. La verità è che una brava wedding planner non ne ha paura perché è un ostacolo che sappiamo fin dall’inizio che si potrebbe presentare e quindi ci organizziamo per fronteggiarlo.

 

La chiusura dell’abito da sposa. Uno degli intoppi più frequenti è che qualcosa vada storto al momento di indossare l’abito da sposa: la zip si incanta, uno degli infiniti bottoni salta, la spallina non sta su… PANICO! Se confezioni abiti da sposa dovrai fare i conti con questi piccoli problemi che potrebbero rovinare un ottimo lavoro.

Soluzioni ai problemi prevedibili


  1. Conosci il tuo nemico! Più sarai esperto dell’ostacolo, meglio riuscirai a gestirlo. Oggi la migliore amica di ogni collega che si rispetti è la app sul meteo. Sono sempre delle previsioni, ma tenere d’occhio il problema con larga possibilità di intercettarlo è una grande cosa.

  2. Anticipa l’ostacolo! Quando la sposa indosserà l’abito a casa, sarà la prima volta che lo farà senza l’assistenza di un professionista: la tensione del momento potrebbe far sì che abbia difficoltà a chiuderlo. Durante l’ultima prova prenditi del tempo per spiegarle i passaggi migliori per indossarlo, se è necessario fai con lei più di una volta i movimenti giusti e accertati che tutto avvenga con molta delicatezza in modo da non compromettere l’abito.

  3. Individua più soluzioni e, al momento, scegli quella più appropriata. Gli sposi richiedono l’intera cerimonia all’aperto e tu sai che, anche se la data prevista è a luglio, una probabilità di tempo avverso esiste? Studia un piano B per ogni fase dell’evento e allena il tuo staff a metterlo in pratica qualora sia necessario. Magari le previsioni vi consiglieranno di organizzare cena all’interno ma potrai osare con taglio della torta all’aperto, una volta arrivato il sereno!

Problemi imprevedibili

No, nella lista dei problemi imprevedibili non c’è una pioggia di meteoriti, o un unicorno in volo sul ricevimento di nozze, quello è un problema impossibile o perlomeno molto improbabile (meglio non sfidare la sorte e l’immaginazione).

La cattiva notizia è che non si può fare una lista di problemi imprevedibili – lo dice la parola stessa! La buona è che la tua attitudine al problem solving ti aiuterà a superare anche questi ostacoli imprevisti!


  1. Non perdere la calma e il sorriso. Come wedding planner mi sento sempre un po’ una hostess che si aggira fra i passeggeri a 10.000 metri di altitudine: non posso mostrarmi preoccupata, tanto meno disperata, qualsiasi cosa succeda. E sorridere e mantenere la calma aiuta a non farsi prendere dal panico (respira: inspira ed espira) e dalla negatività.

  2. Analizza il problema con distacco. Non farti travolgere dal momento e cerca di analizzare il problema con razionalità, se è necessario confrontati con una persona (una) di tua fiducia. Ti aiuterà a vedere le cose da una prospettiva diversa e a raggiungere con più facilità una decisione.

  3. Tutelati. Oltre che con un buon contratto io sono solita essere molto chiara con gli sposi, anche su possibili disguidi: sarò io a prendere una decisione in casi avversi e me ne prenderò la responsabilità, ma sin dall’inizio sarà chiaro che affidandomi le loro nozze dovranno fidarsi delle mie scelte.

  4. Fai la tua scelta e gettati alle spalle il problema. La pioggia è arrivata anche se non era prevista, gli sposi hanno fatto giusto in tempo a tagliare la torta con una bella foto scenografica con tanto di nuvoloni neri in arrivo e ora?! C’è stato un momento di caos, qualcuno degli ospiti si è bagnato, i tuoi collaboratori sono fradici, ma dopo quei dieci minuti di disordine si continua a festeggiare come se nulla fosse nella zona bar che doveva essere solo un appoggio ma si è trasformata in sala ballo! Hai migliorato la situazione di partenza? Sì? Allora, anche se è stato rocambolesco, hai fatto il tuo dovere e puoi ritenerti soddisfatta!

 Per ultimo un consiglio: fai una lista dei problemi prevedibili per ogni fase del tuo lavoro. Per ognuno immagina già il tuo paracadute (può essere anche più di uno): è un esercizio che ti aiuterà moltissimo col problem solving e non ti farà mai sentire impreparata.

 Hai dei trucchi per coltivare e potenziare la tua capacità di problem solving? Mi interessa! Scrivimi nei commenti!

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