Professione wedding

Capacità di problem solving, celo o manca?

By on maggio 9, 2017

Sarà perché la capacità di ‘problem solving‘ la si richiede spesso negli annunci di lavoro in cui ai candidati si pretendono moltissime abilità per poi offrire compensi miseri. Sarà che l’inglese a volte suona un po’ saccente, non so perché altro, ma devo ammettere che questo modo di dire mi è sempre suonato un po’ antipatico.

Poi qualche tempo fa, alla fine di una giornata di lavoro interminabile, mentre cercavo di prendere sonno e tiravo le fila dell’evento e delle 15 ore di lavoro precedenti (sì, hai capito bene)  nella mia mente si è materializzata questa frase: ‘oggi non ho fatto altro che risolvere problemi!‘.

E da qui l’illuminazione: non solo il ‘problem solving’ è utile, ma il mio lavoro consiste in larga parte a trovare la migliore soluzione per gli infiniti interrogativi, dubbi e problemi che si susseguono nelle lunghe giornate di lavoro.

Subito dopo ho deciso di fare pace con questo modo di dire, analizzare questa capacità così preziosa e farne una risorsa per il mio business e la mia vita (e la mia salute mentale). Ho deciso quindi di condividerla con te, perché è un’attitudine con cui prima o poi devi fare i conti, quindi meglio prima!


Ma che cosa vuol dire problem solving?

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Branding & Wedding

La sposa ideale: chi è e come trovarla

By on maggio 2, 2017

Sembra il titolo di un film di Woody Allen ma è solo la trasposizione in ambito wedding di un concetto che mi sta molto a cuore, quello di cliente ideale, uno dei capisaldi del marketing attuale.
L’ho introdotto qualche settimana fa con un post sul target (trovi il link fra le risorse alla fine dell’articolo), anche io ci sto lavorando parecchio perché sto scrivendo proprio in questi giorni il modulo del percorso online che lancerò entro l’anno.

Infatti una delle primissime cose a cui ti consiglio di pensare se sei nella fase in cui stai mettendo nero su bianco il tuo sogno per farlo diventare un progetto e poi un’attività nel settore dei matrimoni (ma anche se sei già avviata, ma questo esercizio non l’hai mai fatto) è definire per davvero a chi ti rivolgi, chi è il cliente per il quale stai creando la tua offerta e stai mettendo in piedi tutto il tuo progetto.

Chi è la sposa ideale?

 


Non è semplicemente una ragazza che ha deciso di sposarsi, oppure una sposa che vive o si sposerà nella zona in cui hai l’attività. Puoi considerarla un po’ l’incarnazione di colei che ha esattamente i problemi e desideri che tu risolvi ed esaudisci attraverso i tuoi servizi.
Insomma è proprio lei, che ama il tuo stile e ci si ritrova, ha bisogno del prodotto che tu proponi e soprattutto viaggia nella tua stessa lunghezza d’onda.

A differenza del target, che si può definire un campione di persone reali, per cliente ideale (nel nostro caso sposa), si intende un personaggio verosimile da creare per rivolgersi a lui ogni qual volta si sta definendo una parte del proprio progetto.

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Sposa lab: consigli, idee e segreti per diventare una sposa speciale!

Voglio un matrimonio originale: quanto posso osare? [infografica]

By on aprile 24, 2017
fiori matrimonio originale


Essere originali, distinguersi, imprimere la propria firma nell’organizzazione del matrimonio.

E’ una delle prime cose che suggerisco alle spose quando ci ritroviamo a discutere dell’idea che si sono fatte delle nozze, ma anche il consiglio più sincero che posso dare a chi sta intraprendendo un business nel settore wedding planner & affini. Ma come definiamo il campo d’azione per imprimere la nostra firma sull’evento? Fino dove possiamo spingerci per avere il matrimonio originale che desideriamo senza fare errori di valutazione e organizzazione?

 Partiamo da una considerazione: la parola matrimonio, l’evento matrimonio e di conseguenza il lavoro matrimonio, è intriso e carico di tre aspetti che non potrai mai sottovalutare

  • l’enorme carica di emozioni
  • il ‘per sempre’
  • il significato sociale e l’aspetto pubblico della scelta di sposarsi

Matrimonio alternativo


Perché questa premessa? Perché se vogliamo essere creativi, alternativi e originali non possiamo prescindere dalle regole su cui da sempre si fonda il matrimonio e che lo rendono forse l’evento più evocativo nell’immaginario di tutti.

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Strumenti per organizzare il tuo business

Cos’è il bullet journal e come puoi usarlo per il tuo business

By on aprile 20, 2017

Ho scoperto relativamente da poco il bullet journal, grazie alle mie infinite avventure serali su Pinterest e una volta venuta a contatto con questo mondo, ne sono rimasta così affascinata da informarmi subito su come farne uno e passare all’azione in pochi giorni!

Quindi oggi ti spiego cosa è il bullet journal, perché lo ritengo un ottimo strumento di lavoro e come lo utilizzo io nel mio business e nella mia vita.

Che cos’è il bullet journal?

Nella pratica si tratta di un’agenda fai-da-te da compilare giorno per giorno e personalizzare a seconda delle tue esigenze, gusti, interessi.

Il suo inventore,  Ryder Carrol, lo definisce un sistema di organizzazione flessibile e personalizzabile aggiungendo che ti aiuterà a gestire le tue liste di cose da fare, appuntamenti, eventi, obiettivi con più facilità, in un unico strumento.

A partire da un taccuino vuoto, attraverso un po’ di organizzazione mentale, delle penne colorate, un righello e qualche mezz’oretta da dedicare al progetto, arrivi a creare una vera e propria agenda personale in cui appuntare tutto ciò che vuoi in modo schematico ma allo stesso tempo creativo.


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Professione wedding

Perché odio il detto: Scegli il lavoro che ti piace e non lavorerai neanche un giorno della tua vita!

By on aprile 13, 2017

Comincio con una confessione: anche io, quando sognavo la mia figura di wedding planner in tailleur che impartiva ordini a destra e a manca tipo Signorina Rottermaier e si muoveva leggiadra fra mazzi di fiori costosissimi, candelabri d’argento e tovagliato di lino, ero convinta che un lavoro così bello e piacevole sarebbe stato anche relativamente ‘facile’ tanto da considerarlo un lavoro solo a metà.

Insomma, ero sicura che scegliendo e in un certo senso costruendomi il lavoro che tanto sognavo, sarebbe stato un lavoro sui generis, più piacevole che faticoso, più divertente che impegnativo, più soddisfacente che sacrificante.

Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neanche un giorno della tua vita


Allora oggi il consiglio più sincero che posso darti se stai avviando l’attività dei tuoi sogni, è quello di non farti fregare nemmeno un momento da colui (secondo me è un uomo) che ha inventato questo proverbio fraudolento!

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