Professione wedding | Tutorial

Come fare un cesto pasquale di fiori [Video Tutorial]

By on marzo 28, 2018

La Pasqua è dietro l’angolo e io ho pensato di proporti un breve tutorial sul cesto pasquale di fiori che potrei intitolare così: come realizzare una composizione floreale a tema Pasqua con poco tempo e poca spesa!

Ho creato questo addobbo di Pasqua floreale con un cesto sardo che mi è stato regalato, delle uova di polistirolo e fiori di stagione: ranuncoli, anemoni e eucalipto.

Alcune di queste specie crescono spontanee in Sardegna in questo periodo e mi piaceva l’idea di realizzare un cesto di campagna.

Nel video trovi un riassunto delle parti salienti che passo per passo ti elenco qui sotto.

Cosa ti serve per fare questa composizione di fiori primaverili? [Strumenti]


Sono pochi elementi ma indispensabili per realizzare addobbi di matrimonio o comunque che hanno a che fare con le feste e i fiori, quindi ti consiglio di acquistarli subito! Ti saranno utili in tante occasioni e saranno la base del tuo kit di lavoro che pian piano potrai allargare.

  1. Cesoie o forbici da potare
  2. Stecchi di legno da cucina
  3. Pistola per la colla a caldo
  4. Guttaperca
  5. Spugna idrofila (la trovi qui)

Quale contenitore scegliere per questa composizione pasquale?

Io ho utilizzato un cesto sardo che mi è stato regalato, ma puoi replicare questa decorazione di Pasqua con un qualsiasi cesto di vimini di piccole o medie dimensioni. Se, come nel mio caso, il cesto non è foderato al suo interno, inserisci la pellicola trasparente, o verde, così da renderlo impermeabile.

Per fare questa decorazione di Pasqua a tema floreale ti serviranno poi:

  • Ovetti di polistirolo, oppure veri appositamente svuotati
  • Cesto di vimini o di paglia
  • 3 rami di eucalipto
  • 3 anemoni bianchi
  • 4 ranuncoli rosa, fucsia
  • 5 ranuncoli arancio
  • 1 ramo di aster bianco

Primo step: prepara i materiali

Per prima cosa prepara le piccole uova di polistirolo in questo modo: come ti spiego nel video, aiutandoti con la colla a caldo fissa lo stecco nella base delle uova e fallo asciugare per pochi secondi. In questo modo le potremo infilare tra i fiori all’altezza che preferiamo.

Una volta ben incollato, rivesti con la Guttaperca lo stecco, in modo da rifinire il lavoro e mimetizzare il supporto all’interno della composizione floreale!

Secondo Step: la spugna idrofila, come si usa?

Dopo averla immersa in una bacinella con abbondante acqua, taglia la spugna e inseriscila all’interno del cestino cercando di riempire tutto il contenitore e di lascia una sporgenza di circa 2 cm. In questo video ti spiego come si usa la spugna!

Ecco il risultato finale:

 

Terzo Step: Parti con il verde

Ora puoi dedicarti a riempire il tuo cesto con il materiale floreale. Mi raccomando, pulisci bene ogni rametto di eucalipto togliendo le foglie nella parte del gambo che andrà infilato dentro la spugna (ricordati questa regola vale per tutti i fiori!). Crea quindi una base di verde su tutta la superficie del cesto, senza lasciare grandi parti scoperte.

Quarto e ultimo Step: fiori e ovetti pasquali

Siamo arrivati alla parte più bella, quella in cui si inseriscono i fiori all’interno della composizione e le sì da il volto finale, ecco i miei consigli:

  • Fai attenzione a come inserisci il gambo, accompagnalo in modo che non si spezzi
  • Ruota continuamente il cesto
  • Distribuisci colori e forme creando armonia
  • Inserisci per ultimi gli Aster così da dare un po’ di leggerezza alla composizione, facendoli spuntare qua e là

Ora non ti resta che infilare le piccole uova che abbiamo preparato all’inizio e questo sarà il risultato!

Cosa ne pensi? Io mi sono davvero divertita a fare questo mio primo tutorial sul cesto pasquale. Scrivimi nei commenti le tue domande, se ne hai e continua a seguirmi: lavoro molto col mio profilo Instagram, mi trovi come @mavimavavi!

 

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Professione wedding

Wedding kit: o meglio, l’equipaggiamento perfetto per scendere in campo

By on febbraio 5, 2018

Prima di uscire dal tuo quartiere generale per raggiungere il backstage dell’evento di cui sei in qualche modo coordinatrice, creatrice, o collaboratrice in quanto professionista wedding, hai una cosa da fare. Eseguire a una fase importantissima che ho deciso di chiamare EQUIPAGGIAMENTO.

Ti stai chiedendo se per caso sto osando paragonare il matrimonio a un campo di battaglia? Dove tutto è possibile e tu, combattente alle prime armi, rischi di rimanere stecchita al primo attacco avversario?

Ebbene sì. E ho intenzione di darti tutte le dritte non solo per uscirne indenne, ma vittoriosa con tanto di medaglia al valore grazie al tuo wedding kit di sopravvivenza !

Immagina una giornata lavorativa molto lunga (se ti va bene sono 10 ore, di più a seconda degli spostamenti), spesso a temperature molto alte, in cui i momenti importanti si avvicendano uno dopo l’altro e ogni tassello deve essere posizionato lì dove hai stabilito insieme agli sposi, costi quel che costi.

Per prima cosa devi sopravvivere perché tutto sia perfetto, ma tu sei anche l’ancora di salvezza per gli ospiti e gli sposi, che si rivolgeranno a te per alcuni piccoli problemi.

Purtroppo, non avendo una bacchetta magica, avrai bisogno di affiancare alle tue doti organizzative e alla tua capacità di problem solving, una serie di STRUMENTI INDISPENSABILI.

Ecco quali sono.

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Professione wedding | Strumenti per organizzare il tuo business

Il mio primo importante matrimonio da wedding planner

By on febbraio 2, 2018

Era una tiepida giornata di gennaio e io mi preparavo ad accogliere gli sposi, per il nostro primo appuntamento, nel piccolo studio al centro di Cagliari (lo stesso di oggi). Avevo scelto un tubino grigio che indossavo sotto un cardigan verde, il mio colore preferito, e non riuscivo a stare ferma per l’adrenalina.

Dalla telefonata che aveva preceduto il nostro incontro, avevo già più o meno inquadrato gli sposi. Ti confesso, a distanza di 10 anni, che la mia paura più grande era quella di non essere all’altezza di clienti così sofisticati, con un budget importante, che cercavano una figura di wedding planner per aiutarli nell’organizzazione delle nozze che si sarebbero svolte in una delle più prestigiose location della città.

Incoraggiata dal mio fidanzato (anche lui, lo stesso di oggi) e fatto il carico di grinta ed entusiasmo nonostante quello per me fosse un periodo difficile per la malattia che attraversava mio padre, che seguivo da vicino, in un turbinio di emozioni contrastanti e fortissime mi ritrovai lì, davanti a loro per quel primo ‘primo appuntamento’ da wedding planner.

Ma la situazione era complicata: avevo poche immagini dei miei lavori, ero inesperta, i miei contatti nel settore non erano consolidati, e non mi ero mai trovata in un contesto così decisivo prima di allora perché era il mio primo ‘primo appuntamento’ importante!

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Branding & Wedding

La sposa ideale: chi è e come trovarla

By on maggio 2, 2017

Sembra il titolo di un film di Woody Allen ma è solo la trasposizione in ambito wedding di un concetto che mi sta molto a cuore, quello di cliente ideale, uno dei capisaldi del marketing attuale.
L’ho introdotto qualche settimana fa con un post sul target (trovi il link fra le risorse alla fine dell’articolo), anche io ci sto lavorando parecchio perché sto scrivendo proprio in questi giorni il modulo del percorso online che lancerò entro l’anno.

Infatti una delle primissime cose a cui ti consiglio di pensare se sei nella fase in cui stai mettendo nero su bianco il tuo sogno per farlo diventare un progetto e poi un’attività nel settore dei matrimoni (ma anche se sei già avviata, ma questo esercizio non l’hai mai fatto) è definire per davvero a chi ti rivolgi, chi è il cliente per il quale stai creando la tua offerta e stai mettendo in piedi tutto il tuo progetto.

Chi è la sposa ideale?

 


Non è semplicemente una ragazza che ha deciso di sposarsi, oppure una sposa che vive o si sposerà nella zona in cui hai l’attività. Puoi considerarla un po’ l’incarnazione di colei che ha esattamente i problemi e desideri che tu risolvi ed esaudisci attraverso i tuoi servizi.
Insomma è proprio lei, che ama il tuo stile e ci si ritrova, ha bisogno del prodotto che tu proponi e soprattutto viaggia nella tua stessa lunghezza d’onda.

A differenza del target, che si può definire un campione di persone reali, per cliente ideale (nel nostro caso sposa), si intende un personaggio verosimile da creare per rivolgersi a lui ogni qual volta si sta definendo una parte del proprio progetto.

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Sposa lab: consigli, idee e segreti per diventare una sposa speciale!

Voglio un matrimonio originale: quanto posso osare? [infografica]

By on aprile 24, 2017
fiori matrimonio originale


Essere originali, distinguersi, imprimere la propria firma nell’organizzazione del matrimonio.

E’ una delle prime cose che suggerisco alle spose quando ci ritroviamo a discutere dell’idea che si sono fatte delle nozze, ma anche il consiglio più sincero che posso dare a chi sta intraprendendo un business nel settore wedding planner & affini. Ma come definiamo il campo d’azione per imprimere la nostra firma sull’evento? Fino dove possiamo spingerci per avere il matrimonio originale che desideriamo senza fare errori di valutazione e organizzazione?

 Partiamo da una considerazione: la parola matrimonio, l’evento matrimonio e di conseguenza il lavoro matrimonio, è intriso e carico di tre aspetti che non potrai mai sottovalutare

  • l’enorme carica di emozioni
  • il ‘per sempre’
  • il significato sociale e l’aspetto pubblico della scelta di sposarsi

Matrimonio alternativo


Perché questa premessa? Perché se vogliamo essere creativi, alternativi e originali non possiamo prescindere dalle regole su cui da sempre si fonda il matrimonio e che lo rendono forse l’evento più evocativo nell’immaginario di tutti.

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