Branding & Wedding | Professione wedding

Quando è arrivato il momento di partire con la propria attività?

By on maggio 1, 2018

Ti sei preparata, hai studiato e persino frequentato un corso di formazione, sei appassionata e motivata e mentre sistemi ogni dettaglio sul tuo progetto di business, arriva finalmente l’opportunità di di cimentarti nel lavoro vero.

Sei impaurita e allo stesso tempo fremi dalla voglia di fare quel salto e l’unica cosa di cui hai bisogno ORA è sapere quando è il caso di buttarsi e quando di fare un passo indietro.

Una proposta di lavoro che solleva l’asticella, dei clienti più esigenti del solito, un’opportunità di lavoro prestigiosa: prima o poi arriva per tutti noi il momento in cui mettersi in discussione, uscire dalla propria comfort zone e cimentarsi in qualcosa che prima di allora non avevamo mai fatto.

Mi sono trovata molto spesso in questa situazione (il mio primo appuntamento importante l’ho raccontato qui), anche recentemente, per esempio quando da wedding planner ‘freelance’ sono diventata imprenditrice con Villa Asquer.


Di fronte a questa impegnativa avventura professionale puoi adottare due approcci estremi:

  1. L’improvvisazione.

E’ il caso di chi senza nessun tipo di competenza, esperienza e studio si butta nel mondo del lavoro come professionista e comincia a fornire i propri servizi.

Il rischio, abbastanza probabile in questo caso, è inanellare una serie di errori dati dalla poca esperienza e ingenuità e mettere in serio pericolo la propria neonata attività, oltre che la reputazione professionale.

2. La ricerca della perfezione.

Al contrario c’è chi per anni approfondisce ogni dettaglio del proprio progetto, si forma il più possibile sugli aspetti più vari del settore, inizia anche a collaborare con altre aziende, ma non riesce a fare il salto per diventare un professionista perché non si sente mai pronto.

In questo caso il pericolo è rimandare all’infinito il momento di ‘fare sul serio’ e nel frattempo perdere il famoso treno!

Se la strada più giusta è sempre quella del mezzo, posso dirti che dell’improvvisato ammiro molto il coraggio e la grinta nel credere nelle proprie capacità, della seconda la voglia di non smettere mai di perfezionarsi!

Capire qual è il momento giusto per salpare, finalmente, col tuo progetto in modo serio e professionale non è certo facile e dipende molto anche dal proprio carattere, il periodo che si sta attraversando e sicuramente ha molto a che fare con l’autostima.


Ti propongo due esercizi, che ti schiariranno sicuramente le idee:

Il primo riguarda l’ AUTOVALUTAZIONE della propria situazione.

E’ molto importante che tu sappia sempre il punto del tuo business a cui sei arrivata. Prendi un bel foglio e rispondi a una serie di domande come queste:

  • Sono abbastanza preparata a livello tecnico?
  • Ho avuto delle esperienze simili che mi consentano di avere un’idea generale dell’evento che dovrò seguire?
  • Ho le strutture e gli strumenti necessari per far fronte a questo impegno?

Questo esercizio ti sarà davvero utile perché se hai passato il tempo finora solo a studiare e a collaborare, probabilmente non ti sei mai fermata a riflettere sul livello che hai acquisito e potresti scoprire di essere perfettamente in grado di accettare la sfida!


Un altro esercizio utile è calcolare RISCHI e OPPORTUNITÀ della tua scelta.

A me scrivere aiuta moltissimo a tirare fuori i pensieri e vederli in modo chiaro davanti a me, quindi ti consiglio di prendere di nuovo carta e penna e fare due semplici colonne:

Da una parte scriverai tutte le opportunità che INIZIARE oggi ti darà, per esempio:

Mettiamo il caso che hai frequentato un corso di alta sartoria, hai già realizzato diversi abiti eleganti e tramite la tua migliore amica arriva una possibile cliente che vorrebbe che tu le realizzassi il suo abito da sposa.

OPPORTUNITÀ:

  1. Avere un primo shooting fotografico di una sposa
  2. Mettere in pratica finalmente tutte le mie conoscenze su alcune tecniche che non ho ancora avuto modo di sperimentale con i clienti ma solo durante le mie prove
  3. Pubblicità derivata dal passaparola

RISCHI:

  1. Potrei dover acquistare molto più materiale del necessario perché ho bisogno di fare più prove per quel bustino così complicato
  2. Potrei doverci mettere qualche settimana in più del tempo previsto

Ora devi fare due cose: da una parte incrociare i dati delle due colonne e capire ‘se il gioco vale la candela’ e se, come io mi auguro, sei abbastanza coraggiosa da accettare il tuo primo incarico o aprire la famigerata partita iva, oppure se è preferibile rimandare alla prossima occasione. Mi fai sapere?

Ne ho parlato nella diretta dedicata proprio a questo argomento che trovi nella pagina Video Blog

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Bullet Journal | Strumenti per organizzare il tuo business

Il Bullet journal del matrimonio: l’agenda personale della sposa

By on marzo 20, 2018

Il Bullet Journal della sposa è un’agenda super personalizzata. Si parte da un taccuino vergine e lo si trasforma in un organizer top, inserendo liste, calendari, annotazioni, tracking e qualsiasi altro strumento utile per la propria organizzazione [Ne scrivo qui: Cos’è il bullet journal e come puoi usarlo per il tuo business]

Il Bullet Journal del matrimonio, o Bullet Journal della sposa è una tendenza che negli Usa e nel mondo anglosassone viene già praticata tantissimo (sono sempre avanti!) ma visto che ho trovato davvero poco materiale in italiano ho pensato di scriverne in maniera un po’ più dettagliata.

I 5 motivi per creare il tuo wedding planning bullet journal:

  1. PER ISPIRARTI. Durante i mesi dell’organizzazione del matrimonio ti passano sotto gli occhi centinaia di immagini e idee, perderle per strada è molto facile: annotale in una pagina dedicata!
  2. PER AVERE UNA VISIONE globale dell’avanzare dell’organizzazione del matrimonio: in un solo strumento! Traccia le attività svolte con un bel cuoricino e quelle ‘da fare’ saranno sempre di meno…
  3. PER NON SFORARE COL BUDGET. Tenere d’occhio i conti ti aiuterà a gestire meglio il budget evitando le spese superflue e concentrandoti sulle cose davvero importanti.
  4. PER ELIMINARE L’ANSIA di dimenticare qualcosa. E’ una delle paure più grandi e capita anche a me: avere traccia delle cose fatte e quelle da fare aiuta moltissimo, garantito! Dedicarsi ad un’attività creativa e scrivere aiuta anche a rilassarsi e attenuare lo stress.
  5. PER RICORDARTI con affetto e un po’ di nostalgia di quel periodo. Creare il tuo bullet journal è anche creare un bellissimo ricordo da rileggere ogni tanto!

Ora che ti ho certamente convinta: cosa ti serve per iniziare?

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Professione wedding | Sposa lab: consigli, idee e segreti per diventare una sposa speciale!

Matrimonio a tema: come scegliere?

By on marzo 12, 2018

Mi capita spesso di sentirmi dire da una coppia di sposi, con un tono misto di vergogna e senso di colpa questa frase: NOI NON SIAMO RIUSCITI A TROVARE UN TEMA PER IL MATRIMONIO, COME FACCIAMO?!

Il matrimonio a tema è una tendenza che si è consolidata una decina d’anni fa, insieme al grande boom del wedding design che coinvolto molti di noi come professionisti e tante spose che hanno cominciato a prendere l’organizzazione delle nozze come una cosa seria.

Siamo state spettatrici, ospiti e wedding planner di temi fra i più disparati, alle volte quantomeno stravaganti: animali e natura, viaggi tropicali, il mare in ogni sua forma, i vini più particolari, la cina, il cake design, il teatro, la danza, i libri, il color tiffany… solo per citarne alcuni.

Ma cosa si intende esattamente per tema del matrimonio?

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Professione wedding | Strumenti per organizzare il tuo business

Il mio primo importante matrimonio da wedding planner

By on febbraio 2, 2018

Era una tiepida giornata di gennaio e io mi preparavo ad accogliere gli sposi, per il nostro primo appuntamento, nel piccolo studio al centro di Cagliari (lo stesso di oggi). Avevo scelto un tubino grigio che indossavo sotto un cardigan verde, il mio colore preferito, e non riuscivo a stare ferma per l’adrenalina.

Dalla telefonata che aveva preceduto il nostro incontro, avevo già più o meno inquadrato gli sposi. Ti confesso, a distanza di 10 anni, che la mia paura più grande era quella di non essere all’altezza di clienti così sofisticati, con un budget importante, che cercavano una figura di wedding planner per aiutarli nell’organizzazione delle nozze che si sarebbero svolte in una delle più prestigiose location della città.

Incoraggiata dal mio fidanzato (anche lui, lo stesso di oggi) e fatto il carico di grinta ed entusiasmo nonostante quello per me fosse un periodo difficile per la malattia che attraversava mio padre, che seguivo da vicino, in un turbinio di emozioni contrastanti e fortissime mi ritrovai lì, davanti a loro per quel primo ‘primo appuntamento’ da wedding planner.

Ma la situazione era complicata: avevo poche immagini dei miei lavori, ero inesperta, i miei contatti nel settore non erano consolidati, e non mi ero mai trovata in un contesto così decisivo prima di allora perché era il mio primo ‘primo appuntamento’ importante!

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Branding & Wedding

La sposa ideale: chi è e come trovarla

By on maggio 2, 2017

Sembra il titolo di un film di Woody Allen ma è solo la trasposizione in ambito wedding di un concetto che mi sta molto a cuore, quello di cliente ideale, uno dei capisaldi del marketing attuale.
L’ho introdotto qualche settimana fa con un post sul target (trovi il link fra le risorse alla fine dell’articolo), anche io ci sto lavorando parecchio perché sto scrivendo proprio in questi giorni il modulo del percorso online che lancerò entro l’anno.

Infatti una delle primissime cose a cui ti consiglio di pensare se sei nella fase in cui stai mettendo nero su bianco il tuo sogno per farlo diventare un progetto e poi un’attività nel settore dei matrimoni (ma anche se sei già avviata, ma questo esercizio non l’hai mai fatto) è definire per davvero a chi ti rivolgi, chi è il cliente per il quale stai creando la tua offerta e stai mettendo in piedi tutto il tuo progetto.

Chi è la sposa ideale?

 


Non è semplicemente una ragazza che ha deciso di sposarsi, oppure una sposa che vive o si sposerà nella zona in cui hai l’attività. Puoi considerarla un po’ l’incarnazione di colei che ha esattamente i problemi e desideri che tu risolvi ed esaudisci attraverso i tuoi servizi.
Insomma è proprio lei, che ama il tuo stile e ci si ritrova, ha bisogno del prodotto che tu proponi e soprattutto viaggia nella tua stessa lunghezza d’onda.

A differenza del target, che si può definire un campione di persone reali, per cliente ideale (nel nostro caso sposa), si intende un personaggio verosimile da creare per rivolgersi a lui ogni qual volta si sta definendo una parte del proprio progetto.

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